Un vecchio proverbio diceva: “impara l’arte e mettila da parte” e un tempo significava: “impara uno o più mestieri perchè un giorno ti serviranno”, oggi si può tradurre così: studia, impara a far bene il tuo mestiere e poi scordatelo o cambia paese perchè qui molto probabilmente (99%) non ti servirà o non riuscirai a farlo, a meno che non si possiedono i 3 requisiti fondamentali che permettono di alzare di molto (moltissimo per il punto 1 e 2) la possibilità di riuscita:
1 essere benestante e cioè lavorare per darsi un ruolo sociale rispettabile (anzichè sperperare i beni di famiglia in vizi più o meno leciti, atteggiamento del resto molto apprezzabile, ma irrimediabilmente bollato dall’ipocrisia borghese) e andare ad occupare posti, di solito di potere, di cui pregiarsi nel proprio ambiente.
2 Essere benestante, ma dare l’idea e l’impressione di essere come gli altri poveretti che hanno bisogno di lavorare. Tanto poi i benestanti si conoscono tutti fra di loro e non c’è pericolo di essere scambiati realmente per dei poveracci. Però si confondono parecchio le idee a coloro che lavorano per vivere, che effettivamente non capiscono come mai questi soggetti con uno stipendio normale riescano a permettersi cose che normalmente fanno i solo i benestanti! (es. più di 4 viaggi intercontinentali all’anno)
3 essere figlio, nipote, zio, cugino, amante, moglie, concubina, amico dell’amico di qualcuno che lavora nell’ambito in cui si è scelto di “operare” se fosse ad esempio l’ambiente medico sarebbe perfetto!
Detto ciò non voglio scoraggiare chi non possiede questi requisiti, potete sempre comprare un titolo nobiliare o fingere di non aver bisogno di lavorare di solito si ottengono buoni risultati, ma bisogna avere un piccolo capitale iniziale da investire se non lo avete bè c…i vostri!ricordate l’amica di Nanni nel film Ecce Bombo?
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