io non abito in centro

Post da Marzo 2008

i feel awful!

Marzo 31, 2008 · Lascia un Commento

Oggi è una giornata grigissima a Torino, quel grigio cemento/smog che ammazza la fantasia e l’energia, quando poi questa sta ai minimi storici è proprio dura!

Ho iniziato a fare tre diverse cose questo pomeriggio: riordinare i miei appunti che ora giaciono sul pavimento in ordine sparso, iscrivermi a vari annunci di lavoro (con la chiara percezione che non servirà a nulla) e un’attività domestica tra le più noiose: pulire il bagno!ora ho iniziato la quarta attività di questa giornata: scrivere questo post! che spero di ultimare prima che sopraggiunga quella che io chiamo lo scazzo malinconico, ovvero patologia che colpisce all’improvviso e non permette di portare a termine attività noiose o necessarie perchè si è appunto giù di morale ed estremamente demotivati!

La cura non esiste bisogna aspettare che faccia notte e che domani sia un giorno migliore o altrimenti prepararsi un cocktail a metà pomeriggio o fare qualcosa di totalmente stravagante tipo: preparare documentazione per partecipare ad un concorso pubblico!

Continua la lista dei consigli per vivere leggermente meglio:

Ricordarsi che buttare la carta a terra (e aggiungo non fare la raccolta differenziata) è un gesto riprovevole e oltretutto poco elegante, per essere eleganti non serve spendere soldi in abiti costosi, ma un po’ di educazione invece serve moltissimo!

Ricordatevi di non perdere occasione per far rispettare i vostri diritti quando acquistate un bene o un servizio prima di essere consumatori siete clienti e cittadini il primo ha sempre ragione perchè paga, il secondo merita rispetto!

Guardate il meno possibile la tv, sono concessi solo film e documentari, se poi riuscite fate come me disfatevene! la vostra vita migliorerà, certo non averla non vi garantisce la felicità assoluta, ma vi aiuterà tantissimo a riappropriarvi del vostro tempo e impiegarlo meglio (o peggio chissà) comunque è sempre il vostro tempo ed è prezioso! poi se siete precari avrete ancora più tempo!

Categorie: precariato
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Uniamoci alle battaglie del grillo: il mantra

Marzo 26, 2008 · Lascia un Commento

chi può sostenga chi non può partecipi…

sostenete, partecipate! sostenete, partecipate! sostenete, partecipate! sostenete, partecipate!

sostenete, partecipate! sostenete, partecipate! sostenete, partecipate! sostenete, partecipate!

partecipate, sostenete! partecipate, sostenete! partecipate, sostenete! partecipate, sostenete!

partecipate, sostenete! partecipate, sostenete! partecipate, sostenete! partecipate, sostenete!

 

Vday

                                                  Vday 

Categorie: politica
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I preveggenti buffoni di corte e le buone regole di civiltà…

Marzo 25, 2008 · Lascia un Commento

L’italietta di ieri e di oggi cambiano le facce, ma tutto rimane sempre uguale chi spezzerà l’incantesimo??

Pensiero della sera per migliorare “l’ambiente”:

Fare almeno una cosa al giorno per essere un paese civile, a scelta fra:

1 cedere il posto ad anziani, donne in cinta, disabili e persone infortunate

2 se un dipendente pubblica alza la voce o si comporta maleducatamente ricordargli che è un nostro dipendente

3 se al ristorante paghiamo troppo per il servizio ricevuto o qualcosa non è di nostro gradimento farlo notare e pretendere uno sconto o la sostituzione di ciò che abbiamo ordinato

seguiranno altri atti consepevoli di civiltà…

Categorie: politica

Sapessi come è strano sentirsi precari a Milano, Torino, Genova, Livorno, Monza, Bergamo…

Marzo 13, 2008 · Lascia un Commento

Non è più strano sentirsi precari, non è più strano essere disoccupati, non è più strano sopportare di dover andare a votare per il nulla di destra o il nulla di sinistra, non è più strano essere senza speranza…

Gli italiani vivono in un limbo: sanno che devono alzarsi e svegliarsi, come quando da adolescenti si era consapevoli di doversi alzare per andare a scuola, ma solo la sveglia insistente e le urla di nostra madre avevano la meglio sulla voglia di continuare a dormire e oziare tutta la giornata. Ma cosa ne sarebbe stato di ognuno di noi se la sveglia non avesse suonato?

La risposta è ambivalente, perchè con il presente che ci ritroviamo a vivere forse era meglio continuare a dormire, ma in ogni caso molti svegliandosi sono almeno riusciti a laurearsi!!!

Allora è ora che le menti più illuminate di Italia che sentono il suono della sveglia già da un po’, si alzino e facciano qualcosa per cambiare il corso delle cose…

invito a leggere, da una fonte molto autorevole, fatti e misfatti al tempo del precariato:

http://www.precaria.org/

Categorie: precariato

Impara l’arte e mettila da parte!

Marzo 9, 2008 · Lascia un Commento

Un vecchio proverbio diceva: “impara l’arte e mettila da parte” e un tempo significava: “impara uno o più mestieri perchè un giorno ti serviranno”, oggi si può tradurre così: studia, impara a far bene il tuo mestiere e poi scordatelo o cambia paese perchè qui molto probabilmente (99%) non ti servirà o non riuscirai a farlo, a meno che non si possiedono i 3 requisiti fondamentali che permettono di alzare di molto (moltissimo per il punto 1 e 2) la possibilità di riuscita:

1 essere benestante e cioè lavorare per darsi un ruolo sociale rispettabile (anzichè sperperare i beni di famiglia in vizi più o meno leciti, atteggiamento del resto molto apprezzabile, ma irrimediabilmente bollato dall’ipocrisia borghese) e andare ad occupare posti, di solito di potere, di cui pregiarsi nel proprio ambiente.

2 Essere benestante, ma dare l’idea e l’impressione di essere come gli altri poveretti che hanno bisogno di lavorare. Tanto poi i benestanti si conoscono tutti fra di loro e non c’è pericolo di essere scambiati realmente per dei poveracci. Però si confondono parecchio le idee a coloro che lavorano per vivere, che effettivamente non capiscono come mai questi soggetti con uno stipendio normale riescano a permettersi cose che normalmente fanno i solo i benestanti! (es. più di 4 viaggi intercontinentali all’anno)

3 essere figlio, nipote, zio, cugino, amante, moglie, concubina, amico dell’amico di qualcuno che lavora nell’ambito in cui si è scelto di “operare” se fosse ad esempio l’ambiente medico sarebbe perfetto!

Detto ciò non voglio scoraggiare chi non possiede questi requisiti, potete sempre comprare un titolo nobiliare o fingere di non aver bisogno di lavorare di solito si ottengono buoni risultati, ma bisogna avere un piccolo capitale iniziale da investire se non lo avete bè c…i vostri!ricordate l’amica di Nanni nel film Ecce Bombo?

Categorie: precariato
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Dove sono finiti i critici d’arte? (e l’Italia?)

Marzo 8, 2008 · Lascia un Commento

La domanda è: – può contribuire la rete a “liberare” l’informazione sull’arte contemporanea, come sta facendo per altri argomenti ben più importanti? – La risposta molto probabilmente è si, il semplice fatto di non avere un editore contribuisce all’autonomia dell’informazione. Da molto tempo recensioni su mostre ed eventi sono la cronaca dell’evento stesso e non un’analisi puntuale di ciò che si ha di fronte.Mi è capitato spesso di leggere articoli che davano semplici informazioni da comunicato stampa copiato e incollato anziché porre qualche domanda ed eventualmente innescarne nuove.Questa ormai lunga fase di decadenza è imputabile anche alla situazione politica che stiamo attraversando, in cui l’informazione è al servizio del potere a tutti i livelli e in tutti i contesti. Ciò che sta succedendo in Italia è la replica di un brutto film che nessuno di noi – persone che sognano di essere orgogliose del proprio paese e che per vivere lavorano in condizioni precarie e stressanti – vuole rivedere.Avevo 18 anni quando iniziò il teatrino destra vs sinistra e sembra incredibile che non sia cambiato nulla. Ora la sinistra non ha più scuse non ha fatto niente per meritarsi la fiducia dei giovani italiani di sinistra, ora ex, non ha abrogato la legge Biagi, non ha fatto la legge sul conflitto di interessi, per citare solo due delle innumerevoli cose promesse e non fatte. Ha perso la fiducia di migliaia di giovani stufi di essere presi in giro!Quindi l’unica via è cercare di superare questa fase considerandoci orfani di uno stato sordo, incapace di rispondere ai nostri bisogni e ripartire con coraggio e fianco di chi tenta di proporre un’alternativa a questo spettacolo grottesco che è oggi la politica italiana e che siamo ancora costretti a sopportare, ma che domani grazie allo sforzo di tutti potremmo eliminare di seguito istruzioni per ricominciare a sperare!

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/

Categorie: arte